
“Perché non sprofondi e lasci vincere il tuo destino? Ti ostini a conservare le antiche voci, i suoni di una lingua andata. E osi ricordare a me quei giorni, i fatti e gli uomini. A chi servi?” Mi svegliai e riconobbi i segni di chi avevo scacciato riflessi allo specchio.
© Testo di Francesca Di Bon Pellicciolli
© Foto di Raffaella Pellicciolli
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